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Opera Libretti




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Leoncavallo
Pagliacci
Synopsis
Introduction
ATTO PRIMO Scena I
ATTO PRIMO Scena II
ATTO PRIMO Scena III
ATTO PRIMO Scena IV
ATTO SECONDO Scena I
ATTO SECONDO Scena II

Scena IV

(Mentre Silvio e Nedda s'avviano parlando verso il muretto, arrivano, camminando furtivamente dalla scorciatoia, Canio e Tonio.)

TONIO
(ritenendo Canio)
Cammina adagio e li sorprenderai!

(Canio s'avanza cautamente sempre ritenuto da Tonio, e non vede, da dove si trova, Silvio che scavalca il muretto.)

SILVIO
(che ha già la metà del corpo dall'altro lato ritenendosi al muro)
Ad alta notte laggiù mi terrò.
Cauta discendi e mi ritroverai.

(Silvio scompare e Canio si appressa all'angolo del teatro)

NEDDA
(a Silvio che si allontana)
A stanotte e per sempre tua sarò.

CANIO
(che dal punto ove si trova sente queste parole, dà un urlo)
Ah!

NEDDA
(si volge spaventata e grida verso il muro)
Fuggi!

(D'un balzo Canio arriva anch'esso al muro; Nedda gli si para davanti, ma dopo breve lotta egli la spinge da un canto, scavalca il muro e scompare.)

Tonio resta a sinistra guardando Nedda, che come inchiodata presso il muro cerca sentire se si odono rumori di lotta.)

NEDDA
(mormorando)
Aitalo, Signor!

CANIO
(di dentro)
Vile! T'ascondi!

TONIO
(ridendo cinicamente)
Ah! Ah! Ah!

NEDDA
(al riso di Tonio si è voltata e dice con disprezzo fissandolo)
Bravo! Bravo il mio Tonio!

TONIO
Fo quel che posso!

NEDDA
È quello che pensavo!

TONIO
(interrompendola)
Ma di far assai meglio non dispero!

NEDDA
Mi fai schifo e ribrezzo!

TONIO
Oh non sai come lieto ne son!

(Canio, intanto scavalca di nuovo il muro e ritorna in scena pallido, asciugandosi il sudore con un fazzoletto.)

CANIO
(con rabbia concentrata)
Derisione e scherno!
Nulla! Ei ben lo conosce quel sentier.
Fa lo stesso; poiché del drudo il nome
or mi dirai.

NEDDA
(volgendosi turbata)
Chi?!

CANIO
(furente)
Tu, pel padre eterno!...
E se in questo momento
qui scannata non t'ho già

(cavando dalla cinta un pugnale)

gli è perché pria di lordarla
nel tuo fetido sangue, o svergognata,
codesta lama, io vo' il suo nome!...
Parla!!!

NEDDA
Vano è l'insulto.
È muto il labbro mio.

CANIO
(urlando)
Il nome, il nome,
non tardare, o donna!

NEDDA
No! No, nol dirò giammai!

CANIO
(slanciandosi furente col pugnale alzato)
Per la madonna!

(Beppe, che intanto è entrato dalla sinistra, sulla risposta di Nedda corre da Canio e gli strappa il pugnale che getta via tra gli alberi.)

BEPPE
Padron! Che fate!
Per l'amor di Dio!
La gente esce di chiesa
e a lo spettacolo qui muove!...
Andiamo... via, calmatevi!...

CANIO
(dibattendosi)
Lasciami Beppe!
Il nome! Il nome!

BEPPE
Tonio, vieni a tenerlo!

CANIO
Il nome!

BEPPE
Andiamo, arriva il pubblico!

(Tonio prende Canio per la mano mentre Beppe si volge a Nedda.)

Vi spiegherete!
E voi di lì tiratevi
Andatevi a vestir...
Sapete... Canio è violento, ma buon!
(Spinge Nedda sotto la tenda e scompare con essa.)

CANIO
(stringendo il capo fra le mani)
Infamia! Infamia!

TONIO
(piano a Canio, spingendolo sul davanti della scena)
Calmatevi padrone...
È meglio fingere; il ganzo tornerà.
Di me fidatevi

(Canio ha un gesto disperato, ma Tonio spingendolo col gomito prosegue piano.)

Io la sorveglio.
Ora facciam la recita.
Chissà ch'egli non venga a lo spettacolo
e si tradisca!
Or via. Bisogna fingere per riuscir!

BEPPE
(uscendo dalle scene)
Andiamo, via, vestitevi padrone.
E tu batti la cassa, Tonio!

(Tonio va dietro al teatro con Beppe, mentre Canio, accasciato, si avvia lentamente verso la cortina.)

CANIO
Recitar! Mentre presso dal delirio
non so più quel che dico e quel che faccio!
Eppur è d'uopo, sforzati!
Bah! Sei tu forse un uom?
Tu sei Pagliaccio!

(disperato si prende la testa fra le mani)

Vesti la giubba e la faccia infarina.
La gente paga e rider vuole qua.
E se Arlecchin t'invola Colombina,
ridi, Pagliaccio... e ognun applaudirà!
Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto;
in una smorfia il singhiozzo e'l dolor...
Ridi, Pagliaccio, sul tuo amore in franto!
Ridi del duol t'avvelena il cor!

(Entra lentamente verso il teatrino piangendo. Giunto presso la cortina che porta all'interno delle scene la spinge violentemente come se non volesse entrare, poi preso dalla commozione si nasconde il volto. Lentamente fa tre o quattro passi vesto la cortina e scompare sotto la tenda, mentre il sipario cade lentamente.)

 

 


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1:37:07 PM, 29 August 2014
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