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Mascagni
Cavalleria Rusticana
Synopsis
libretti

CAVALLERIA RUSTICANA

Melodramma in un atto

Libretto: Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci

Tratto dalla novella di Giovanni Verga dallo stesso titolo

Musica di Pietro Mascagni

Personaggi:

SANTUZZA, una giovane contadina, soprano

TURIDDU, un giovane contadino, tenore

LUCIA, sua madre, soprano

ALFIO, un carrettiere, baritono

LOLA, sua moglie, mezzosoprano

La scena rappresenta una piazza in un paese della Sicilia. Nel fondo, a destra, c’è una chiesa con porta praticabile.

A sinistra l'osteria e la casa di Mamma Lucia. È il giorno di Pasqua.

TURIDDU

(a sipario calato)

O Lola ch'ai di latti la cammisa

Si bianca e russa comu la cirasa,

Quannu t'affacci fai la vucca a risa,

Biato cui ti dà lu primu vasu!

Ntra la porta tua lu sangu è sparsu,

E nun me mporta si ce muoru accisu...

E s'iddu muoru e vaju mparadisu

Si nun ce truovo a ttia, mancu ce trasu.

Aaah…

La scena sul principio è vuota. Albeggia.

DONNE

(di dentro)

Gli aranci olezzano

Sui verdi margini,

Cantan le allodole

Tra i mirti in fior;

Tempo è si mormori

Da ognuno il tenero

Canto che i palpiti

Raddoppia al cor.

(Le donne entrano in scena.)

UOMINI

(di dentro)

In mezzo al campo

Tra le spiche d'oro

Giunge il rumor

Delle vostre spole,

Noi stanchi

Riposando dal lavoro

A voi pensiam,

O belle occhi-di-sole.

O belle occhi-di-sole,

A voi corriamo

Come vola l'augello

Al suo richiamo.

(Gli uomini entrano in scena.)

DONNE

Cessin le rustiche opre:

La Vergine serena

Allietasi del Salvator;

Tempo è si mormori

Da ognuno il tenero canto

Che i palpiti

Raddoppia al cor.

(Il coro attraversa la scena ed esce. Si vede di lontano Santuzza.)

SANTUZZA

(entrando)

Dite, mamma Lucia...


 

LUCIA

(sorpresa)

Sei tu? Che vuoi?

SANTUZZA

Turiddu ov'è?

LUCIA

Fin qui vieni a cercare

Il figlio mio?

SANTUZZA

Voglio saper soltanto,

Perdonatemi voi,

Dove trovarlo.

LUCIA

Non lo so, non lo so,

Non voglio brighe!

SANTUZZA

Mamma Lucia, vi supplico piangendo,

Fate come il Signore a Maddalena,

Ditemi per pietà dov'è Turiddu?

LUCIA

È andato per il vino

A Francofonte.

SANTUZZA

No! l'han visto in paese

Ad alta notte.

LUCIA

Che dici? Che dici?

Se non è tornato a casa!

(avviandosi verso l'uscio di casa)

Entra!

SANTUZZA

(disperata)

Non posso entrare in casa vostra.

Non posso entrare…

Sono scomunicata!

Sono scomunicata…

LUCIA

E che ne sai

Del mio figliolo?

SANTUZZA

Quale spina ho in core!

(S’ode il rumore degli zoccoli di cavallo, dei sonagli e della frusta. Entra Alfio su un carrettino, accompagnato da alcuni uomini)

ALFIO

Il cavallo scalpita,

I sonagli squillano,

Schiocca la frusta. Ehi là!

Soffi il vento gelido,

Cada l'acqua o nevichi,

A me che cosa fa?

CORO

O che bel mestiere

Fare il carrettiere

Andar di qua e di là!

ALFIO

M'aspetta a casa Lola

Che m'ama e mi consola,

Ch'è tutta fedeltà.

Il cavallo scalpiti,

I sonagli squillino,

E Pasqua, ed io son qua!

LUCIA


 

Beato voi, compar Alfio,

Che siete sempre allegro così!

ALFIO

Mamma Lucia,

N'avete ancora

Di quel vecchio vino?

LUCIA

Non so;

Turiddu è andato

A provvederne.

ALFIO

Se è sempre qui!

L'ho visto stamattina

Vicino a casa mia.

LUCIA

(sorpresa)

Come?

SANTUZZA

(rapidamente)

Tacete!

(Dalla chiesa si sente intonare l'Alleluja.)

ALFIO

Io me ne vado,

Ite voi altre in chiesa.

(Esce.)

CORO

(interno della chiesa)

Regina coeli laetare. Alleluja!

Quia quem meruisti portare. Alleluja!

Resurrexit sicut dixit. Alleluja!

(Gruppi di persone vanno ad inginocchiarsi davanti alla chiesa.)

SANTUZZA, LUCIA E CORO ESTERNO

(sulla piazza)

Inneggiamo,

Il Signor non è morto!

Ei fulgente

Ha dischiuso l'avel,

Inneggiam

Al Signore risorto

Oggi asceso

Alla gloria del Ciel!

CORO

(interno della chiesa)

Ora pro nobis Deum. Alleluja!

Gaude et laetare, Virgo Maria. Alleluja!

Quia surrexit Dominus vere. Alleluja!

(Tutti entrano in chiesa tranne Santuzza e Lucia.)

LUCIA

Perché m'hai fatto

Segno di tacere?

SANTUZZA

Voi lo sapete, o mamma,

Prima d'andar soldato,

Turiddu aveva a Lola

Eterna fè giurato.

Tornò, la seppe sposa;

E con un nuovo amore

Volle spegner la fiamma

Che gli bruciava il core:

M'amò, l'amai… Ah!

Quell'invidia d'ogni delizia mia,

Del suo sposo dimentica,


 

Arse di gelosia.

Me l'ha rapito!

Priva dell'onor mio rimango:

Lola e Turiddu s'amano,

Io piango, io piango!

LUCIA

Miseri noi,

Che cosa vieni a dirmi

In questo santo giorno?

SANTUZZA

Io son dannata.

Andate o mamma,

Ad implorare Iddio,

E pregate per me.

Verrà Turiddu,

Vo’ supplicarlo

Un'altra volta ancora!

LUCIA

(avvicinandosi alla chiesa)

Aiutatela voi,

Santa Maria!

(Esce.)

(Si vede di lontano Turiddu)

TURIDDU

(entrando)

Tu qui, Santuzza?

SANTUZZA

Qui t'aspettavo.

TURIDDU

È Pasqua,

In chiesa non vai?

SANTUZZA

Non vo…

Debbo parlarti.

TURIDDU

Mamma cercavo.

SANTUZZA

Debbo parlarti...

TURIDDU

Qui no! Qui no!

SANTUZZA

Dove sei stato?

TURIDDU

Che vuoi tu dire?

A Francofonte!

SANTUZZA

No, non è ver!

TURIDDU

Santuzza, credimi...

SANTUZZA

No, non mentire;

Ti vidi volger

Giù dal sentier...

E stamattina, all'alba,

T’hanno scorto

Presso l'uscio di Lola.

TURIDDU

Ah! Mi hai spiato!

SANTUZZA


 

No, te lo giuro.

A noi l'ha raccontato

Compar Alfio,

Il marito, poco fa.

TURIDDU

Cosi ricambi

L'amor che ti porto?

Vuoi che m'uccida?

SANTUZZA

Oh! questo non lo dire...

TURIDDU

Lasciami dunque, lasciami;

Invan tenti sopire

Il giusto sdegno

Colla tua pietà.

SANTUZZA

Tu l'ami dunque?

TURIDDU

No...

SANTUZZA

Assai più bella

È Lola.

TURIDDU

Taci, non l'amo.

SANTUZZA

L'ami...

Oh! Maledetto!

TURIDDU

Santuzza!

SANTUZZA

Quella cattiva femmina

Ti tolse a me!

TURIDDU

Bada, Santuzza,

Schiavo non sono

Di questa vana

Tua gelosia!

SANTUZZA

Battimi, insultami,

T'amo e perdono,

Ma è troppo forte

L'angoscia mia.

(Sentendo la voce di Lola che s’avvicina cantando, i due tacciono d’improvviso)

LOLA

(dentro alla scena)

Fior di giaggiolo,

Gli angeli belli

Stanno a mille in cielo,

Ma bello come lui

Ce n'è uno solo.

(entrando)

Oh! Turiddu... È passato Alfio?

TURIDDU

(imbarazzato)

Son giunto ora in piazza.

Non so...

LOLA

Forse è rimasto

Dal maniscalco,

Ma non può tardare.

(ironica)


 

E... voi

Sentite le funzioni in piazza?

TURIDDU

Santuzza mi narrava...

SANTUZZA

(tetra)

Gli dicevo che oggi è Pasqua

E il Signor vede ogni cosa!

LOLA

Non venite alla messa?

SANTUZZA

Io no, ci deve andar chi sa

Di non aver peccato.

LOLA

Io ringrazio il Signore

E bacio in terra.

SANTUZZA

(ironica)

Oh, fate bene, Lola!

TURIDDU

(a Lola)

Andiamo, andiamo!

Qui non abbiam che fare.

LOLA

(ironica)

Oh! Rimanete!

SANTUZZA

(a Turiddu)

Sì, resta, resta,

Ho da parlarti ancora!

LOLA

E v'assista il Signore:

Io me ne vado.

(Entra in chiesa.)

TURIDDU

(irato)

Ah! lo vedi,

Che hai tu detto?

SANTUZZA

L'hai voluto, e ben ti sta.

TURIDDU

(Le s’avventa.)

Ah! perdio!

SANTUZZA

Squarciami il petto!

TURIDDU

(s’avvia)

No!

SANTUZZA

(trattenendolo)

Turiddu, ascolta!

TURIDDU

Va!

SANTUZZA

No, no, Turiddu,

Rimani ancora.

Abbandonarmi

Dunque tu vuoi?


 

TURIDDU

Perché seguirmi,

Perché spiarmi

Sul limitare

Fin della chiesa?

SANTUZZA

La tua Santuzza

Piange e t'implora;

Come cacciarla

Così tu puoi?

TURIDDU

Va, ti ripeto

Va non tediarmi,

Pentirsi è vano

Dopo l'offesa!

SANTUZZA

(minacciosa)

Bada!

TURIDDU

Dell'ira tua non mi curo!

(La getta a terra e fugge in chiesa.)

SANTUZZA

(nel colmo dell'ira)

A te la mala Pasqua, spergiuro!

(Cade affranta ed angosciata.)

(Entra in scena Alfio e s'incontra con Santuzza.)

SANTUZZA

Oh! Il Signore vi manda

Compar Alfio.

ALFIO

A che punto è la messa?

SANTUZZA

È tardi ormai, ma per voi

Lola è andata con Turiddu!

ALFIO

(sorpreso)

Che avete detto?

SANTUZZA

Che mentre correte

All'acqua e al vento

A guadagnarvi il pane,

Lola v'adorna il tetto

In malo modo!

ALFIO

Ah! nel nome di Dio,

Santa, che dite?

SANTUZZA

Il ver… Turiddu

Mi tolse l'onore,

E vostra moglie

Lui rapiva a me!

ALFIO

Se voi mentite,

Vo' schiantarvi il core!

SANTUZZA

Uso a mentire

Il labbro mio non è!

Per la vergogna mia,

Pel mio dolore


 

La triste verità

Vi dissi, ahimé!

ALFIO

Comare Santa,

Allor grato vi sono.

SANTUZZA

Infame io son

Che vi parlai cosi!

ALFIO

Infami loro:

Ad essi non perdono;

Vendetta avrò

Pria che tramonti il di.

Io sangue voglio,

All'ira m'abbandono,

In odio tutto

L'amor mio finì...

(Escono.)

Intermezzo sinfonico

(Tutti escono di chiesa, Lucia traversa la scena ed entra in casa.)

UOMINI

A casa, a casa,

Amici, ove ci aspettano

Le nostre donne,

Andiam.

Or che letizia

Rasserena gli animi

Senza indugio corriam.

DONNE

A casa, a casa,

Amiche, ove ci aspettano

I nostri sposi,

Andiam.

Or che letizia

Rasserena gli animi

Senza indugio corriam.

TUTTI

A casa, a casa…

(Il coro si avvia. Turiddu e Lola escono di chiesa.)

TURIDDU

(a Lola che s'avvia)

Comare Lola,

Ve ne andate via

Senza nemmeno salutare?

LOLA

Vado a casa:

Non ho visto compar Alfio!

TURIDDU

Non ci pensate,

Verrà in piazza.

(al Coro)

Intanto amici, qua,

Beviamone un bicchiere.

(Tutti si avvicinano alla tavola dell'osteria e prendono i bicchieri.)

Viva il vino spumeggiante

Nel bicchiere scintillante,

Come il riso dell'amante

Mite infonde il giubilo!

Viva il vino ch'è sincero

Che ci allieta ogni pensiero,

E che annega l'umor nero,

Nell'ebbrezza tenera.

CORO


 

Viva il vino spumeggiante, viva!

(Si riprende il brindisi.)

TURIDDU

(a Lola)

Ai vostri amori!

(Beve.)

LOLA

(a Turiddu)

Alla fortuna vostra!

(Beve.)

TURIDDU

Beviam!

TUTTI

Beviam! Beviam!

Rinnovasi la giostra! Viva il vino spumeggiante, ecc.

(Entra Alfio.)

ALFIO

A voi tutti salute!

CORO

Compar Alfio, salute.

TURIDDU

Benvenuto!

Con noi dovete bere:

(Empie un bicchiere.)

Ecco, pieno è il bicchiere.

ALFIO

(respingendolo)

Grazie, ma il vostro vino

Io non l'accetto.

Diverrebbe veleno

Entro il mio petto.

TURIDDU

(Getta il vino.)

A piacer vostro!

LOLA

Ahimè! che mai sarà?

ALCUNE DONNE

(dopo essersi dette qualcosa sottovoce dicono a Lola)

Comare Lola,

Andiamo via di qua.

(Tutte le donne escono conducendo Lola)

TURIDDU

Avete altro a dirmi?

ALFIO

Io? Nulla!

TURIDDU

Allora sono agli ordini vostri.

ALFIO

Or ora?

TURIDDU

Or ora!

(Alfio e Turiddu si abbracciano. Turiddu morde l'orecchio destro di AIfio.)

ALFIO

Compare Turiddu,


 

Avete morso a buono...

(con intenzione)

C'intenderemo bene,

A quel che pare!

TURIDDU

Compar Alfio!

Lo so che il torto è mio:

E ve lo giuro

Nel nome di Dio

Che al par d'un cane

Mi farei sgozzar,

Ma... s'io non vivo,

Resta abbandonata...

Povera Santa!...

Lei che mi s'è data...

(con impeto)

Vi saprò in core

Il ferro mio piantar!

ALFIO

(freddamente)

Compare,

Fate come più vi piace;

Io v'aspetto qui fuori

Dietro l'orto.

(Esce.)

TURIDDU

Mamma,

Quel vino è generoso, e certo

Oggi troppi bicchieri

Ne ho tracannati...

Vado fuori all'aperto.

Ma prima voglio

Che mi benedite

Come quel giorno

Che partii soldato.

E poi... mamma... sentite...

S'io... non tornassi...

Voi dovrete fare

Da madre a Santa,

Ch'io le avea giurato

Di condurla all'altare.

LUCIA

Perché parli così, figliuol mio?

TURIDDU

Oh! nulla!

È il vino che mi ha suggerito!

Per me pregate Iddio!

Un bacio, mamma...

Un altro bacio... addio!

(L'abbraccia ed esce precipitosamente.)

LUCIA

(disperata, correndo in fondo)

Turiddu?! Che vuoi dire?

Turiddu? Turiddu? Ah!

(Entra Santuzza.)

Santuzza!...

SANTUZZA

(Getta la braccia al collo di Lucia.)

Oh! Madre mia!

(Si sente un mormorio lontano.)

DONNE

(correndo)

Hanno ammazzato compare Turiddu!

Hanno ammazzato compare Turiddu!

TUTTI


 

(gettano un grido.)

Ah

F I N E

 

 


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2:03:37 PM, 21 October 2014
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