Classical Music Home

The World's Leading Classical Music Group

Email Password  
Not a subscriber yet?
Keyword Search
in
 
  Classical Music Home > Opera Libretti

Opera Libretti




Beethoven | Bellini | Berg | Berlioz | Bizet | Cavalieri | Cavalli | Clerambault | Debussy | Donizetti | Falla | Gluck | Gounod | Granados | Hallstrom | Handel | Hartke | Haydn | Kalman | Leoncavallo | Mascagni | Massenet | Mercadante | Meyerbeer | Monteverdi | Mozart | Pacius | Petitgirard | Portugal | Puccini | Purcell | Rachmaninov | Rossini | Sacchini | Strauss Johann II | Verdi | Wagner Richard | Wagner Siegfried | Walton | Weber
 
Mozart
Don Giovanni
Synopsis
Title Page
Act 1
Act 2
Ouvertura / Overture

Atto Primo / Act I

Scena I
Davanti la casa di Donn’Anna.

No.1: Introduzione Leporello
(con ferraiulo, che passeggia davanti la casa di Donna Anna)
Notte e giorno faticar
per chi nulla sa gradir;
piova e vento sopportar,
mangiar male e mai dormir...
Voglio far il gentiluomo,
e non voglio più servir.
Oh, che caro galantuomo!
vuol star dentro colla bella,
ed io far la sentinella!
Ma mi par... che venga gente;
non mi voglio far sentir.
(S’asconde.)

(Donna Anna esce tenendo forte pel braccio Don Giovanni, ed egli cercando sempre di celarsi.)

Donna Anna
Non sperar, se non m’uccidi,
Ch’io ti lasci fuggir mai, ecc.

Don Giovanni
Donna folle! indarno gridi!
Chi son io tu non saprai.

Leporello
(Che tumulto! o ciel, che gridi!
Il padron in nuovi guai!)

Donna Anna
Gente! servi! al traditore! Scellerato!

Don Giovanni
Taci, e trema al mio furore! Sconsigliata!

Leporello
(Sta a veder che il libertino mi farà precipitar.)

Donna Anna
Come furia disperata, ti saprò perseguitar.

Don Giovanni
(Questa furia disperata mi vuol far precipitar.)

Leporello
 Che tumulto! ecc.

(Appare il Commendatore colla spada sguainata. Donn’Anna fugge in casa.)

Commendatore
Lasciala, indegno! Battiti meco.

Don Giovanni
Va, non mi degno di pugnar teco.

Commendatore
 Cosi pretendi da me fuggir?

Leporello
(Potessi almeno di qua partir!)

Commendatore
Battiti!

Don Giovanni
Misero! attendi, se vuoi morir!

(Combattono. Il Commendatore cade, mortalmente ferito.)

Commendatore
Ah, soccorso! son tradito!
L’assassino m’ha ferito,
e dal seno palpitante
sento l’anima partir, ecc.

Don Giovanni
Ah! già cade il sciagurato...
affannosa e agonizzante
già dal seno palpitante
veggo l’anima partir, ecc.

Leporello
Qual misfatto! qual eccesso!
Entro il sen, dallo spavento,
palpitar il cor mi sento.
Io non sò che far, che dir, ecc.

(Il Commendatore muore.)

Scena II

Recitativo

Don Giovanni
Leporello, ove sei?

Leporello
Son qui per mia disgrazia; e voi?

Don Giovanni
Son qui.

Leporello
Chi è morto, voi, o il vecchio?

Don Giovanni
Che domanda da bestia! Il vecchio.

Leporello Bravo: due imprese leggiadre! Sforzar la figlia, ed ammazzar il padre.

Don Giovanni
L’ha voluto, suo danno.

Leporello
Ma Donn’Anna, cosa ha voluto?

Don Giovanni
Taci, non mi seccar; vien meco se non vuoi qualche cosa ancor tu!

Leporello
Non vo’ nulla, signor, non parlo più.

(Partono.)

Scena III
Entrano Donn’Anna e Don Ottavio, con servi che portano diversi lumi.

Recitativo

Donna Anna
Ah! del padre in periglio, in soccorso voliam.

Don Ottavio
(con ferro ignudo in mano)
Tutto il mio sangue verserò se bisogna; ma dov’è il scellerato?

Donna Anna
In questo loco...
(Vede il cadavere.)

No.2: Recitativo accompagnato e Duetto

Ma qual mai s’offre, o dei,
spettacolo funesto agli occhi miei
Il padre... padre mio... mio caro padre ...

Don Ottavio
Signore . . .

Donna Anna
Ah! l’assassino mel trucidò. Quel sangue... quella piaga... quel volto tinto e coperto dei color di morte. Ei non respira più... fredde ha le membra... Padre mio! caro padre! padre amato! Io manco . . .  io moro . . .
(Sviene)

Don Ottavio
Ah, soccorrete, amici, il mio tesoro! Cercatemi, recatemi qualche odor... qualche spirto... ah! non tardate! Donn’Anna! sposa! amica! Il duolo estremo la meschinella uccide...

Donna Anna
Ah!

Don Ottavio
(ai servi)
Già rinviene. Datele nuovi aiuti!

Donna Anna
Padre mio...

Don Ottavio
Celate, allontanate agli occhi suoi
quell’oggetto d’orrore.
(Viene portato via il cadavere.)
Anima mia, consolati, fa’ core...

Duetto

Donna Anna
Fuggi, crudele, fuggi!
Lascia che mora anch’io,
ora ch’è morto, oh Dio,
chi a me la vita diè.

Don Ottavio
Senti, cor mio, deh! senti,
guardami un solo istante,
ti parla il caro amante,
che vive sol per te.

Donna Anna
Tu sei... perdon, mio bene...
l’affanno mio, le pene...
Ah, il padre mio dov’è?

Don Ottavio
Il padre... Lascia, o cara,
la rimembranza amara...
Hai sposo e padre in me.

Donna Anna
Ah! vendicar, se il puoi,
giura quel sangue ognor!

Don Ottavio
Lo giuro agli occhi tuoi,
lo giuro al nostro amor!

Donna Anna e Don Ottavio
Che giuramento, o dei!
Che barbaro momento!
Fra cento affetti e cento,
vammi ondeggiando il cor! ecc.
(Partono.)

Scena IV
Una strada. Notte.

Recitativo

Don Giovanni
Orsù, spicciati presto... cosa vuoi?

Leporello
L’affar di cui si tratta è importante.

Don Giovanni
Lo credo.

Leporello
È importantissimo.

Don Giovanni
Meglio ancora! Finiscila.

Leporello
Giurate di non andar in collera!

Don Giovanni
Lo giuro sul mio onore,
purché non parli del Commendatore.

Leporello
Siamo soli.

Don Giovanni
Lo vedo.

Leporello
Nessun ci sente.

Don Giovanni
Via.

Leporello
Vi posso dire tutto liberamente?

Don Giovanni
Sì.

Leporello
Dunque, quando è così, caro signor padrone,
la vita che menate (all’orecchio, ma forte) è da briccone!

Don Giovanni
Temerario! - in tal guisa -

Leporello
E il giuramento!

Don Giovanni
Non so di giuramenti... taci... o ch’io...

Leporello
Non parlo più, non fiato, o padron mio.

Don Giovanni

Così saremo amici. Or odi un poco, sai tu perché son qui?

Leporello
Non ne so nulla; ma essendo l’alba chiara, non sarebbe qualche nuova conquista?
Io lo devo saper per porla in lista.

Don Giovanni
Va là, che sei il grand’uom! Sappi ch’io sono innamorato d’una bella dama, e son certo che m’ama. La vidi, le parlai; meco al casino questa notte verrà... Zitto: mi pare sentir odor di femmina!

Leporello
(Cospetto! Che odorato perfetto!)

Don Giovanni
All’aria mi par bella.

Leporello
(E che occhio, dico!)

Don Giovanni
Ritiriamoci un poco, e scopriamo terren.

Leporello
(Già prese foco.)

(Si nascondono. Entra Donna Elvira.)

Scena V

No.3: Aria

Donna Elvira
Ah! chi mi dice mai
quel barbaro dov’è,
che per mio scorno amai,
che mi mancò di fé?
Ah, se ritrovo l’empio,
e a me non torna ancor,
vo’ farne orrendo scempio
gli vo’ cavare il cor, ecc.

Don Giovanni (a Leporello)
Udisti? qualche bella dal vago abbandonata. Poverina!
Cerchiam di consolare il suo tormento.

Leporello
(Così ne consolò mille e ottocento!)

Don Giovanni
Signorina!

Recitativo

Donna Elvira
Chi è là?

Don Giovanni
(Stelle! che vedo!)

Leporello
(Oh bella! Donn’Elvira!)

Donna Elvira
Don Giovanni! sei qui? Mostro, fellon, nido d’inganni!

Leporello
(Che titoli cruscanti! Manco male che lo conosce bene.)

Don Giovanni
Via, cara Donna Elvira, calmate questa collera... sentite... Lasciatemi parlar...

Donna Elvira
Cosa puoi dire dopo azion sì nera? In casa mia entri furtivamente, a forza d’arte, di giuramenti e di lusinghe, arrivi a sedurre il cor mio; m’innamori, o crudele, mi dichiari
tua sposa, e poi mancando della terra e del cielo at santo diritto, con enorme delitto dopo tre dì da Burgos t’allontani, m’abbandoni, mi fuggi, e lasci in preda al rimorso ed al pianto, per pena forse che t’amai cotanto!

Leporello
(Pare un libro stampato!)

Don Giovanni
Oh, in quanto a questo ebbi le mie ragioni:
(a Leporello)
è vero?

Leporello
È vero. E che ragioni forti!

Donna Elvira
E quali sono, se non la tua perfidia, la leggerezza tua?
Ma il giusto cielo volle ch’io ti trovassi per far le sue, le mie vendette.

Don Giovanni
Eh via, siate più ragionevole... (Mi pone a cimento costei.)
Se non credete al labbro mio, credete a questo galantuomo.

Leporello
(Salvo il vero.)

Don Giovanni
Via, dille un poco...

Leporello
Cosa devo dirle?

Don Giovanni
Sì, sì, dille pur tutto.

Donna Elvira (volgendosi a Leporello)
Ebben...
(Don Giovanni fugge.)
... fa’ presto!

Leporello
Madama, veramente... in questo mondo con  ciossia cosa quando fosse che il quadro non è tondo...

Donna Elvira
Sciagurato! Così del mio dolor gioco ti prendi?
(verso Don Giovanni, che non crede partito)
Ah voi... stelle! l’iniquo fuggì! Misera me! dove, in qual parte...

Leporello
Eh, lasciate ch’ei vada: egli non merta che di lui ci pensiate...

Donna Elvira
Il scellerato m’ingannò, mi tradì!

Leporello
Eh, consolatevi; non siete voi, non foste, e non sarete né la prima, né l’ultima.
Guardate! questo non picciol libro è tutto pieno dei nomi di sue belle.
Ogni villa, ogni borgo, ogni paese è testimon di sue donnesche imprese.

No.4: Aria

Madamina, il catalogo è questo
delle belle che amò il padron mio;
un catalogo egli è che ho fatt’io.
osservate, leggete con me.
In Italia seicento e quaranta,
in Almagna duecento e trentuna,
cento in Francia, in Turchia novantuna,
ma in Ispagna son già mille e tre!
V’han fra queste contadine,
cameriere e cittadine,
v’han contesse, baronesse,
marchesane, principesse,
e v’han donne d’ogni grado,
d’ogni forma, d’ogni età.
In Italia, ecc.
Nella bionda egli ha l’usanza
di lodar la gentilezza,
nella bruna la costanza,
nella bianca la dolcezza.
Vuol d’inverno la grassotta,
vuol d’estate la magrotta;
è la grande maestosa,
la piccina è ognor vezzosa...
Delle vecchie fa conquista
pel piacer di porle in lista:
sua passion predominante
è la giovin principiante.
Non si picca se sia ricca,
se sia brutta, se sia bella;
purché porti la gonnella,
voi sapete quel che fa! ecc.
(Parte.)

Scena VI

Recitativo

Donna Elvira In questa forma dunque mi tradì il scellerato? È questo il premio che quel barbaro rende all’amor mio! Ah! vendicar vogl’io l’ingannato mio cor. Pria ch’ei mi fugga, si ricorra... si vada... Io sento in petto sol vendetta parlar, rabbia e dispetto.
(Parte.)

Scena VII
Zerlina e Masetto entrano con un gruppo di contadini e
contadine, ballando e ridendo.

No.5: Coro

Zerlina
Giovinette che fate all’amore,
non lasciate che passi l’età,
se nel seno vi bulica il core,
il rimedio vedetelo qua.
Ah! Che piacer, che piacer che sarà!

Contadine
Ah! che piacer, che piacer che sarà! ~
La-la-la-ra-la!

Masetto
Giovinetti leggieri di testa
non andate girando di qua e là.
Poco dura de’ matti la festa,
ma per me cominciato non ha.
Ah! Che piacer, che piacer che sarà!

Contadini
Ah! che piacer, ecc.

Zerlina e Masetto
Vieni, vieni, carino(a), e godiamo
e cantiamo e balliamo e suoniamo!
Vieni, vieni, carino(a), godiamo!
Ah! che piacer, che piacer che sarà! ecc.

Contadine e Contadini
Ah! che piacer, ecc.

Scena VIII
Don Giovanni e Leporello appaiono e stanno da parte.

Recitativo Don Giovanni
Manco male, è partita. Oh, guarda, guarda! che bella gioventù, che belle donne!

Leporello
Fra tante, per mia fé, vi sarà qualche cosa anche per me!

Don Giovanni (facendosi avanti)
Cari amici, buon giorno!
Seguitate a stare allegramente;
seguitate a suonar o buona gente!
C’è qualche sposalizio?

Zerlina
Sì, signore, e la sposa son io.

Don Giovanni
Me ne consolo. Lo sposo?

Masetto
Io, per servirla

Don Giovanni
Oh! bravo! per servirmi!
Questo è vero parlar da galant’uomo!

Leporello
(Basta che sia marito.)

Zerlina
Oh, il mio Masetto è un uom d’ottimo core.

Don Giovanni
Oh, anch’io, vedete! Voglio che siamo amici: il vostro nome?

Zerlina
Zerlina.

Don Giovanni (a Masetto)
E il tuo?

Masetto
Masetto.

Don Giovanni
O caro il mio Masetto, cara la mia Zerlina, v’esibisco la mia protezione!
(a Leporello che fa dei scherzi alle altre contadine)
Leporello!... Cosa fai lì, birbone?

Leporello
Anch’io, caro padrone, esibisco la mia protezione!

Don Giovanni
Presto, va’ con costor: nel mio palazzo conducili sul fatto; ordina ch’abbiano cioccolata, caffè, vini, prosciutti; cerca di divertir tutti, mostra loro il giardino, la galleria, le camere: in effetto, fa’ che resti contento il mio Masetto... Hai capito?

Leporello
Ho capito!
(ai contadini e le contadine)
Andiam!

Masetto (a Don Giovanni)
Signore...

Don Giovanni
Cosa c’è?

Masetto
La Zerlina senza me non può star.

Leporello
In vostro loco vi sarà sua Eccellenza, e saprà bene fare le vostre parti

Don Giovanni
Oh, la Zerlina è in man d’un cavalier. Va pur; fra poco ella meco verrà.

Zerlina (a Masetto)
Va’, non temere!
Nelle mani son io d’un cavaliere.

Masetto
E per questo?

Zerlina
E per questo non c’è da dubitar.

Masetto
Ed io, cospetto...

Don Giovanni
Olà, finiam le dispute; se subito, senz’altro replicar, non te ne vai, Masetto, guarda ben, ti pentirai!

No.6: Aria

Masetto
Ho capito, signor, sì!
Chino il capo e me ne vo’,
giacché piace a voi così,
altre repliche non fo, no, no.
Cavalier voi siete, già,
dubitar non posso affé,
me lo dice la bontà
che volete aver per me.
(da parte a Zerlina)
Bricconaccia! Malandrina!
Fosti ognor la mia ruina!
(a Leporello) Vengo, vengo!
(a Zerlina) Resta, resta!
È una cosa molto onesta!
Faccia il nostro cavaliere
cavaliera ancora te!
Bricconaccia! Malandrina! ecc.
(Parte con Leporello e i contadini.)

Scena IX

Recitativo

Don Giovanni
Alfin siam liberati, Zerlinetta gentil, da quel scioccone.
Che ne dite, mio ben, so far pulito?

Zerlina
Signor, è mio marito!

Don Giovanni
Chi? colui? Vi par che un onest’uom, un nobil cavalier, qual io mi vanto, possa soffrir che quel visetto d’oro, quel viso inzuccherato, da un bifolcaccio vil sia strapazzato?

Zerlina
Ma signore, io gli diedi parola di sposarlo.

Don Giovanni

Tal parola non vale un zero. Voi non siete fatta per esser paesana, un’altra sorte vi procuran quegli occhi bricconcelli, quei labbretti sì belli, quelle dituccia candide e odorose; parmi toccar giuncata e fiutar rose!

Zerlina
Ah! non vorrei...

Don Giovanni
Che non vorresti?

Zerlina
Alfine ingannata restar.
Io so che raro colle donne voi altri cavalieri siete onesti e sinceri.

Don Giovanni
È un impostura della gente plebea! La nobiltà ha dipinta negli occhi l’onestà.
Orsù, non perdiam tempo: in quest’istante io ti voglio sposar.

Zerlina
 Voi?

Don Giovanni
Certo, io! Quel casinetto è mio: soli saremo, e là, gioiello mio, ci sposeremo.

No.7: Duettino
Là ci darem la mano,
là mi dirai di sì.
Vedi, non è lontano;
partiam, ben mio, da qui.

Zerlina
(Vorrei e non vorrei;
mi trema un poco il cor.
Felice, è ver, sarei,
ma può burlarmi ancor.)

Don Giovanni
Vieni, mio bel diletto! lo cangerò tua sorte.

Zerlina
Mi fa pietà Masetto Presto, non son più forte!

Don Giovanni e Zerlina
Andiam, andiam, mio bene, a ristorar le pene d’un innocente amor! ecc.

(Vanno verso il casino di Don Giovanni, abracciati)

Scena X
I suddetti e Donna Elvira, che ferma con atti disperatissimi Don Giovanni.

Recitativo

Donna Elvira
Fermati, scellerato! Il ciel mi fece udir le tue perfidie. Io sono a tempo di salvar questa misera innocente dal tuo barbaro artiglio.

Zerlina
Meschina! cosa sento!

Don Giovanni
(Amor, consiglio!)
(ad Elvira)
Idol mio, non vedete ch’io voglio divertirmi?

Donna Elvira
Divertirti? È vero! Divertirti! lo so, crudele, come tu ti diverti!

Zerlina
Ma, signor cavaliere, è ver, quel ch’ella dice?

Don Giovanni (a parte, a Zerlina)
La povera infelice è di me innamorata. e, per pietà, deggio fingere amore;
ch’io son, per mia disgrazia, uom di buon core.

No.8: Aria

Donna Elvira
Ah! fuggi il traditor!
Non lo lasciar più dir;
il labbro è mentitor,
fallace il ciglio!

Da’ miei tormenti impara
a creder a quel cor;
e nasca il tuo timor
dal mio periglio! ecc.
(Parte conducendo seco Zerlina)

Scena XI

Recitativo

Don Giovanni
Mi par eh’oggi il demonio si diverta d’opporsi a’miei piacevoli progressi; vanno mal tutti quanti!

Don Ottavio (entrando con Donna Anna)
Ah! Ch’ora, idolo mio, son vani i pianti, di vendetta si parli... Ah, Don Giovanni!

Don Giovanni
(Mancava questo inver!)

Donna Anna
Amico! a tempo vi ritroviamo! Avete core? Avete anima generosa?

Don Giovanni
(Sta a vedere che il diavolo le ha detto qualche cosa!)
Che domanda! Perché?

Donna Anna
Bisogno abbiamo della vostra amicizia.

Don Giovanni
(Mi torna il fiato in corpo!)
Comandate! I congiunti, i parenti, questa man, questo ferro, i beni, il sangue, spenderò per servirvi! Ma voi, bella Donn’Anna, perché così piangete? Il crudele chi fù, che osò la calma turbar del viver vostro?

Scena XII

Donna Elvira (tornando)
Ah, ti ritrovo ancor, perfido mostro!

No.9: Quartetto

Donna Elvira (a Donna Anna)
Non ti fidar, o misera,
di quel ribaldo cor!
Me già tradì quel barbaro;
te vuol tradir ancor!

Donna Anna e Don Ottavio

Cieli! che aspetto nobile!
Che dolce maestà!
Il suo pallor, le lagrime
m’empiono di pietà!

Don Giovanni (a parte a questi ultimi)
La povera ragazza è pazza amici miei.
Lasciatemi con lei: forse si calmerà.

Donna Elvira (ascoltando)
Ah! non credete al perfido!

Don Giovanni
È pazza; non badate!

Donna Elvira
Restate, o dei, restate!

Donna Anna e Don Ottavio
A chi si crederà?
(Certo moto d’ignoto tormento
dentro l’alma girare mi sento,
che mi dice per quell’infelice
cento cose che intender non sa.)

Don Giovanni
(Certo moto d’ignoto spavento
dentro l’alma girare mi sento,
che mi dice per quell’infelice
cento cose che intender non sa.)

Donna Elvira
(Sdegno, rabbia, dispetto, tormento,
dentro l’alma girare mi sento
che mi dice di quel traditore
cento cose che intender non sa.)

Don Ottavio
(Io di qua non vado via,
se non so com’è l’affar.)

Donna Anna
(Non ha l’aria di pazzia
il suo tratto, il suo parlar.)

Don Giovanni
(Se men vado, si potria
qualche cosa sospettar.)

Donna Elvira
Da quel ceffo si dovria
la ner’alma giudicar.

Don Ottavio (a Don Giovanni)
Dunque quella...?

Don Giovanni
È pazzarella.

Donna Anna (a Donna Elvira)
Dunque quegli...?

Donna Elvira
È un traditore.

Don Giovanni
Infelice!

Donna Elvira
Mentitore!

Donna Anna e Don Ottavio
Incomincio a dubitar.

Don Giovanni (a Donna Elvira)
Zitto, zitto, che la gente
si raduna a noi dintorno!
Siate un poco più prudente:
vi farete criticar!

Donna Elvira (a Don Giovanni)
Non sperarlo, o scellerato!
Ho perduto la prudenza!
Le tue colpe ed il mio stato
voglio a tutti palesar!

Donna Anna e Don Ottavio
Quegli accenti sì sommessi,
quel cangiarsi di colore,
son indizi troppo espressi
che mi fan determinar, ecc.
(Donna Elvira parte)

Recitativo

Don Giovanni
Povera sventurata! I passi suoi voglio seguir; non voglio che faccia un precipizio. Perdonate, bellissima Donn’Anna; se servirvi poss’io, in mia casa v’aspetto. Amici, addio!
(Parte.)

Scena XIII

No.10: Recitativo accompagnato ed Aria

Donna Anna
Don Ottavio, son morta!

Don Ottavio
Cosa è stato?

Donna Anna
Per pietà, soccorretemi!

Don Ottavio
Mio bene, fate coraggio!

Donna Anna
O dei! Quegli è il carnefice del padre mio!

Don Ottavio
Che dite?

Donna Anna
Non dubitate più! Gli ultimi accenti che l’empio proferì, tutta la voce richiamar nel cor mio di quell’indegno che nel mio appartamento...

Don Ottavio
O ciel! Possibile che sotto il sacro manto d’amicizia... Ma come fu? Narratemi lo strano avvenimento

Donna Anna
Era già alquanto avanzata la notte quando nelle mie stanze, ove soletta mi trovai per sventura, entrar io vidi, in un mantello avvolto, un uom che al primo istante avea preso per voi, ma riconobbi poi che un inganno era il mio!

Don Ottavio
Stelle! Seguite.

Donna Anna
Tacito a me s’appressa e mi vuole abbracciar: sciogliermi cerco, ei più mi stringe; grido! non viene alcun; con una mano cerca d’impedire la voce, e coll’altra m’afferra stretta cosi, che già mi credo vinta.

Don Ottavio
Perfido! e alfin?

Donna Anna
Alfine il duol, l’orror dell’infame attentato accrebbe sì la lena mia; che a forza di svincolarmi, torcermi e piegarmi, da lui mi sciolsi.

Don Ottavio
Ohimé, respiro!

Donna Anna
Allora rinforzo i stridi miei, chiamo soccorso; fugge il fellon; arditamente il seguo fin nella strada per fermarlo, e sono assalitrice da assalita! Il padre v’accorre, vuol conoscerlo, e l’indegno che del povero vecchio era più forte, compiè il misfatto suo col dargli morte.

Aria
Or sai chi l’onore
rapire a me volse,
chi fu il traditore
che il padre mi tolse.
Vendetta ti chieggio,
la chiede il tuo cor.
Rammenta la piaga
del misero seno,
rimira di sangue
coperto il terreno,
se l’ira in te langue
d’un giusto furor, ecc.
(Parte.)

Scena XIV

Recitativo

Don Ottavio
Come mai creder deggio di sì nero delitto capace un Cavaliero! Ah! di scoprire il vero ogni mezzo si cerchi! lo sento in petto e di sposo e d’amico il dover che mi parla: disingannarla voglio, o vendicarla!

Scena XV

Recitativo

Leporello (entrando)
Io deggio, ad ogni patto, per sempre abbandonar questo bel matto... Eccolo qui: quardate con qual indifferenza se ne viene!

Don Giovanni (entrando)
Oh, Leporello mio, va tutto bene?

Leporello
Don Giovannino mio, va tutto male!

Don Giovanni
Come, va tutto male?

Leporello
Vado a casa, come voi m’ordinaste, con tutta quella gente...

Don Giovanni
Bravo!

Leporello
A forza di chiacchiere, di vezzi e di bugie, ch’ho imparato sì bene a star con voi, cerco d’intrattenerli...

Don Giovanni
Bravo!

Leporello
Dico mille cose a Masetto per placarlo, per trargli dal pensier la gelosia...

Don Giovanni

Bravo, bravo, in coscienza mia!

Leporello
 
Faccio che bevano e gli uomini e le donne; son già mezzi ubriachi; altri canta, altri scherza, altri seguita a ber...in sul più bello, chi credete che capiti?

Don Giovanni
Zerlina!

Leporello
Bravo! e con lei chi viene?

Don Giovanni
Donna Elvira?

Leporello
Bravo! E disse di voi...

Don Giovanni
Tutto quel mal, che in bocca le venia.

  Leporello
Bravo, in coscienza mia!

  Don Giovanni
E tu cosa facesti?

Leporello
Tacqui.

Don Giovanni
Ed ella?

Leporello
Seguì a gridar.

Don Giovanni
E tu?

Leporello
Quando mi parve che già fosse sfogata, olcemente fuor dell’orto la trassi, e con bell’arte, chiusa la porta a chiave, io mi cavai, e sulla via soletta la lasciai.

Don Giovanni
Bravo, bravo, arcibravo! L’affar non può andar meglio! Incominciasti. io saprò terminar! Troppo mi premono queste contadinotte; le voglio divertir finché vien notte.

No.11: Aria
Finch’han dal vino calda la testa,
una gran festa fa preparar!
Se trovi in piazza qualche ragazza,
teco ancor quella cerca menar.
Senza alcun ordine la danza sia,
ch’il minuetto, chi la follia,
chi l’alemanna farai ballar, ecc.
Ed io frattanto dall’altro canto,
con questa e quella vo’ amoreggiar!
Ah, la mia lista doman mattina
d’una decina devi aumentar! ecc.

Scena XVI
Giardino di Don Giovanni con due porte chiuse a chiave per di fuori

Recitativo

Zerlina
Masetto, senti un po’! Masetto, dico...

Masetto
Non mi toccar!

Zerlina
Perché?

Masetto
Perché mi chiedi, perfida? Il tatto sopportar dovrei d’una man infedele?

Zerlina
Ah, no: taci, crudele! lo non merto da te tal trattamento!

Masetto
Come! ed hai l’ardimento di scusarti? Star sola con on uom, abbandonarmi il di delle mie nozze! Porre in fronte a un villano d’onore questa marca d’infamia! Ah! se non fosse lo scandalo, vorrei...

Zerlina
Ma se colpa io non ho! ma se da lui ingannata rimasi... E poi, che temi? Tranquillati, mia vita! Non mi toccò la punta delle dita! Non me lo credi? Ingrato! Vien qui: sfogati, ammazzami fa’ tutto di me quel che ci piace! Ma poi, Masetto mio, ma poi fa’ pace.

No.12: Aria
Batti, batti, o bel Masetto,
la tua povera Zerlina!
Starò qui come agnellina !
le tue botte ad aspettar! ecc.
Lascerò straziarmi il crine,
lascerò cavarmi gli occhi,
e le care tue manine
lieta poi saprò baciar! ecc.
Ah, lo vedo, non hai core!
Pace, pace, o vita mia!
In contenti ed allegria
notte e dì vogliam passar! ecc.

Recitativo

Masetto
(Guarda un po’ come seppe questa strega sedurmi! Siamo pure i deboli di testa!)

Don Giovanni (di dentro)
Sia preparato tutto a una gran festa.

Zerlina
Ah, Masetto, odi la voce del monsù cavaliero!

  Masetto
Ebben, che c’è?

Zerlina
Verrà!

Masetto
Lascia che venga!

Zerlina
Ah, se vi fosse un buco da fuggir!

Masetto
Di cosa temi? Perché diventi pallida? Ah, capisco, bricconcella!
Hai timor ch’io comprenda com’è tra voi passata la faccenda!

No.13: Finale
Presto, presto, pria ch’ei venga, por mi vo’da qualche lato!
C’è una nicchia: qui celato cheto cheto mi vo’star.

Zerlina
Senti, senti... dove vai? Ah, non t’asconder, o Masetto!
Se ti trova, poveretto, tu non sai quel che può far!

Masetto
Faccia, dica quel che vuole!

Zerlina
Ah, non giovan le parole!

Masetto
Parla forte, e qui t’arresta! (Capirò se m’è fedele e in qual modo andò l’affar, ecc.)

Zerlina
Che capriccio ha nella testa! (Quel ingrato, quel crudele, oggi vuol precipitar, ecc.)

Scena XVII
Masetto entra nella nicchia; appare Don Giovanni con quattro servi nobilmente vestiti.

Don Giovanni
Su, svegliatevi, da bravi!
su! coraggio, o buona gente!
Vogliam stare allegramente,
vogliam ridere e scherzar!
(ai servi)
Alla stanza della danza
conducete tutti quanti,
ed a tutti in abbondanza
gran rinfreschi fate dar!

I Servi
Su, svegliatevi, da bravi!
su! coraggio, o buona gente!
Vogliam stare allegramente,
vogliam ridere e scherzar!
(Partono)

Scena XVIII

Zerlina
(Tra quest’alberi celata si può dar che non mi veda.)

Don Giovanni (che la prende)
Zerlinetta mia garbata,
t’ho già vista, non scappar!

Zerlina
Ah! lasciatemi andar via.

Don Giovanni
No, no, resta, gioia mia!

Zerlina
Se pietade avete in core...
 

Don Giovanni
Si, ben mio, son tutto amore; vieni un poco in questo loco! Fortunata io ti vo far!

Zerlina
(Ah! s’ei vede il sposo mio, so ben io quel che può far! ecc.)

Don Giovanni (aprendo la nicchia vede Masetto)
Masetto!

Masetto
Sì, Masetto!

Don Giovanni
E chiuso là, perché?
La bella tua Zerlina
non può, la poverina,
più star senza di te!

Masetto
Capisco, sì, signore!

Don Giovanni
Adesso, fate core!
I suonatori udite?
Venite omai con me, ecc.

Zerlina e Masetto
Sì, si, facciamo core!
Ed a ballar cogli altri
andiamo tutti tre, ecc.
(Partono.)

Scena XIX
Don Ottavio, Donna Anna e Donna Elvira entrano in maschera.

Donna Elvira
Bisogna aver coraggio, o cari amici miei, e i suoi misfatti rei scoprir potremo allor.

Don Ottavio
L’amica dice bene; coraggio aver conviene. Discaccia o vita mia l’affanno ed il timor!

Donna Anna
Il passo è periglioso, può nascer qualche imbroglio;
temo pel caro sposo, e per noi temo ancor!

Leporello (apre la finestra, a Don Giovanni)
Signor, guardare un poco che maschere galanti!

Don Giovanni (alla finestra)
Falle passare avanti di’che ci fanno onor.

Donna Elvira, Donna Anna e Don Ottavio
Al volto ed alla voce si scopre il traditore!

Leporello
Zì, zì, signore maschere!

Donna Elvira e Donna Anna (a Don Ottavio)
Via, rispondete!

Don Ottavio (a Leporello)
Cosa chiedete?

Leporello
Al ballo, se vi piace, v’invita il mio signor.

Don Ottavio
Grazie di tanto onore Andiam, compagne belle!

Leporello
(L’amico anche su quelle prova farà d’amor!)

(Entra e chiude)

Donna Anna e Don Ottavio
Protegga il giusto cielo lo zelo del mio cor! ecc.

Donna Elvira
Vendichi il giusto cielo il mio tradito amor! ecc.
(Partono, entrando nella villa.)

Scena XX
Sala illuminata e preparata per un gran festa di ballo (Presenti Don Giovanni, Leporello, Zerlina, Masetto, contadine e contadini.Don Giovanni fa seder le ragazze e Leporello i ragazzi in atto di aver finito un ballo.)

Don Giovanni
Riposate, vezzose ragazze!

Leporello
Rinfrescatevi, bei giovanotti!

Don Giovanni e Leporello
Tornerete a far presto le pazze, tornerete a scherzar e ballar.

Don Giovanni (ai servi)
Ehi, caffè!

(Si portano i rinfreschi)

Leporello
Cioccolata!

Masetto
Ah! Zerlina, giudizio!

Don Giovanni
Sorbetti!

Leporello
Confetti!

Masetto
Ah! Zerlina, giudizio!

Zerlina e Masetto
(Troppo dolce comincia la scena, in amaro potria terminar, sì!)

Don Giovanni
Sei pur vaga, brillante Zerlina!

Zerlina
Sua bontà!

Masetto
La briccona fa festa!

Leporello
Sei pur cara, Giannotta, Sandrina!

Masetto (guardando Don Giovanni)
(Tocca pur, che ti cade la testa! ... Ah, briccona, mi vuoi disperar!)

Zerlina
(Quel Masetto mi par stralunato! Brutto, brutto si fa quest’affar!)

Don Giovanni e Leporello
(Quel Masetto mi par stralunato; qui bisogna cervello adoprar.)

(Entrano Donna Anna, Donna Elvira e Don Ottavio,tutti mascherati.)

Leporello
Venite pur avanti, vezzose mascherette!

Don Giovanni
È aperto a tutti quanti. Viva la libertà!

Donna Elvira, Donna Anna e Don Ottavio
Siam grati a tanti segni di generosità!

Donna Elvira, Donna Anna, Don Ottavio, Don Giovanni e Leporello
Viva la libertà!

Don Giovanni
Ricominciate il suono!
(a Leporello)
Tu accoppia i ballerini!

(Don Ottavio balla Menuetto con Donna Anna)

Leporello (agli ospiti)
Da bravi, via’ ballate!

Donna Elvira (a Donna Anna, mostrando Zerlina)
Quella è la contadina.

Donna Anna
Io moro!

Don Ottavio
Simulate!

Don Giovanni e Leporello
Va bene in verità!

Masetto (ironico)
Va bene in verità!

Don Giovanni (a Leporello)
A bada tien Masetto.

Leporello (a Masetto)
Non balli, poveretto? Poveretto!

Don Giovanni (a Zerlina)
Il tuo compagno io sono, Zerlina, vien pur qua.
(Si mette a ballare con Zerlina una contradanza)

Leporello
Vien qua, Masetto caro, facciam quel ch’altri fa.

Masetto
No, no, ballar non voglio.

Leporello
Eh, balla, amico mio!

Masetto
No!

Leporello
Sì! Caro Masetto, balla!

Donna Anna (a Donna Elvira)
Resister non poss’io!

Donna Elvira e Don Ottavio (a Donna Anna)
Fingete, per pietà!

Masetto (a Leporello)
No, no, non voglio!

Leporello (facendolo ballare per forza)
Eh, balla, amico mio, facciam quel ch’altri fa.

(balla la Teitsch con Masetto)

Don Giovanni
Vieni con me, mia vita...
(ballando conduce via Zerlina quasi per forza)

Masetto
Lasciami... ah, no... Zerlina!
(Si cava dalle mani di Leporello e seguita Zerlina.)

Zerlina
Oh Numi! son tradita!

Leporello
Qui nasce una ruina. (sorte in fretta)

Donna Anna, Dnna Elvira e Don Ottavio
L’iniquo da se stesso nel laccio se ne và.

Zerlina (fuori)
Gente, aiuto! aiuto, gente!

Donna Anna, Donna Elvira e Don Ottavio
Soccorriamo l’innocente!

Masetto (fuori)
Ah, Zerlina! ah, Zerlina!

Zerlina
Scellerato! Scellerato!

Donna Anna, Donna Elvira e Don Ottavio
Ora grida da quel lato! Ah! gittiamo giù la porta!

Zerlina (rientrando di corsa)
Soccorretemi, o son morta!

Donna Anna e Donna Elvira, Don Ottavio, e Masetto
Siamo qui noi per tua difesa.

Don Giovanni (entra trascinando Leporello)
Ecco il birbo che t’ha offesa; ma da me la pena avrà!
(fingendo di voler ferirlo)
Mori, iniquo! Mori, dico!

Leporello
Ah cosa fate! cosa fate!

Don Ottavio (pistola in mano)
Nol sperate!

Donna Anna, Donna Elvira e Don Ottavio
(L’empio crede con tal frode di nasconder l’empietà.)
(Si cavano le maschere.)

Don Giovanni
Donna Elvira!

Donna Elvira
Si, malvagio!

Don Giovanni
Don Ottavio!

Don Ottavio
Sì, signore!

Don Giovanni (a Donna Anna)
Ah, credete!...

Donna Anna, Donna Elvira, Don Ottavio, Zerlina e Masetto
Traditore, traditore!
Tutto, tutto già si sa.

Trema, trema o scellerato!
Saprà tosto il mondo intero
il misfatto orrendo e nero,
la tua fiera crudeltà.
Odi il tuon della vendetta,
che ti fischia intorno intorno:
sul tuo capo in questo giorno
il suo fulmine cadrà.

Don Giovanni
È confusa la mia testa,
non so più quel ch’io mi faccia,
e un’orribile tempesta
minacciando, oh Dio, mi va.
Ma non manca in me coraggio,
non mi perdo o mi confondo,
se cadesse ancor il mondo
nulla mai temer mi fa.

Leporello
È confusa la sua testa,
non so più quel ei si faccia,
e un’orribile tempesta
minacciando, oh Dio, lo va.
Ma non manca in lui coraggio,
non si perde o si confonde,
se cadesse ancor il mondo
nulla mai temer lo fa.

 


Famous Composers Quick Link:
Bach | Beethoven | Chopin | Dowland | Handel | Haydn | Mozart | Glazunov | Schumann | R Strauss | Vivaldi
12:05:06 AM, 1 October 2014
All Naxos Historical, Naxos Classical Archives, Naxos Jazz, Folk and Rock Legends and Naxos Nostalgia titles are not available in the United States and some titles may not be available in Australia and Singapore because these countries have copyright laws that provide or may provide for terms of protection for sound recordings that differ from the rest of the world.
Copyright © 2014 Naxos Digital Services Ltd. All rights reserved.     Terms of Use     Privacy Policy
-212-
Classical Music Home
NOTICE: This site was unavailable for several hours on Saturday, June 25th 2011 due to some unexpected but essential maintenance work. We apologize for any inconvenience.