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Andrea Bedetti
Cd Classico, July 2015

Venezia rappresentò, dal XV al XVIII secolo, non solo una potenza economica e politica nell’assetto europeo, ma anche un polo aggregativo di prima grandezza per ciò che riguardò la vita culturale e artistica, soprattutto per la pittura e la musica.

Focalizzando l’attenzione sul XVIII secolo, si può vedere come la città lagunare, attraverso la nuova generazione dei musicisti attivi nell’ambito della musica sacra, di quella strumentale e del teatro musicale, si sia stretta intorno a determinate figure di compositori, a cominciare da Giovanni Legrenzi, maestro di cappella a San Marco, e Baldassarre Galuppi, che gli succedette nel prestigioso incarico. Altrettanto importante fu l’attività didattica portata avanti dai cosiddetti quattro Ospedali veneziani, ossia gli istituti che accoglievano fanciulli e fanciulle poveri, abbandonati e orfani, fornendo loro un mestiere e un’educazione, a cominciare proprio da quella musicale, che veniva insegnata da docenti di altissima professionalità e valore artistico (un nome su tutti è quello di Antonio Vivaldi), al punto che le esibizioni delle compagini orchestrali, formate appunto da questi ragazzi e queste ragazze, divennero uno degli appuntamenti per gli appassionati di musica veneziani e per i viaggiatori stranieri. Questo CD permette dunque di farsi un’idea, attraverso una silloge di autori veneziani e non (da Tommaso Albinoni a Nicola Porpora, da Georg Friedrich Händel ad Antonio Caldara, da Benedetto Marcello a Francesco Gasparini e Johann Adolph Hasse), di quell’irripetibile clima musicale che si respirò nel cuore pulsante della Serenissima del tempo. Così, abbiamo la Sinfonia HWV 338 e la Suite HWV 354 di Händel, che ci fanno comprendere come la musica strumentale abbia rappresentato per il “caro Sassone” un trampolino per poi sviluppare temi e concezioni che saranno applicate al suo grandissimo teatro musicale. E i Concerti I e V di Porpora che rappresentano degli autentici gioielli stilistici, ricchi di un afflato contrappuntistico, punto di riferimento per i compositori e gli appassionati dell’epoca. L’interpretazione de “I Virtuosi delle Muse”, ben diretti da Stefano Molardi, restituisce meravigliosamente il fascino di queste intramontabili pagine. © 2015 Cd Classico





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