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Alessandro Michelucci
CulturaCommestibile.com, July 2020

Fratellanze nordiche

L’etichetta Naxos, fondata da Klaus Heymann nel 1987, si segnala per la qualità delle registrazioni, per l’attenzione ai compositori poco noti e per il prezzo contenuto dei dischi.

Negli ultimi anni l’etichetta ha lanciato Naxos World, una sigla specificamente dedicata all’universo delle musiche tradizionali. A dirigerla è Ina Schröder, che vanta una lunga esperienza di manager musicale.

Fedele al suo nome, Naxos World ha pubblicato CD di artisti che spaziano dal Brasile (Kalibé) al Malawi (Code Sanga), senza dimenticare un’interessante serie dedicata alle musiche di tutta la Cina, della quale sono già usciti sette dischi. Ma naturalmente non ha dimenticato l’Europa, come attestano i due CD di Brian Ó headhra e Fiona Mackenzie, esponenti autorevoli del folk celtico, lui irlandese e lei scozzese. I dischi in questione sono Tìr: Highland Life and Lore (2018) e il suo seguito ideale, Tuath: Songs of the Northlands (2020).

Il principale tratto distintivo che accomuna i due musicisti è la lingua: scozzese e irlandese hanno forti somiglianze e sono mutuamente intelligibili, ferme restando le differenze che possono derivare dai numerosi dialetti. Celtiche come altre quattro—bretone, cornico, gallese e manx—queste lingue sono parlate poco anche nelle rispettive regioni, ma restano l’espressione di una solidarietà politica e culturale che si esprime anche nella musica. Infatti è stato proprio partendo dalla lingua che i due hanno concepito i due dischi suddetti.

Nei due lavori i due titolari si concentrano sul canto. Lui suona il bodhran (tamburo diffuso nelll’area celtica), mentre un gruppo di musicisti fornisce una buona varietà strumentale fatta di chitarra, tastiere, violino e percussioni. Qui ritroviamo il fascino atemporale della musica celtica, fatta di umori antichi e di storie semplici ma affascinanti. Le voci di Brian Ó headhra e Fiona Mackenzie, da sole o insieme, si avvalgono di una lunga esperienza che ciascuno ha maturato separatamente.

Tìr: Highland Life and Lore propone brani tradizionali e nuove composizioni. Il richiamo identitario è forte: in irlandese tìr è la terra. Il disco è stato realizzato insieme ad altri musicisti, fra i quali Keith Morrison, Mike Vass e Innes White.

Gli ultimi due, insieme ad altri, affiancano i titolari in Tuath: Songs of the Northlands (in irlandese tuath significa appunto nord, ma anche popolo). Anche questo alterna brani originali e tradizionali. Il nuovo CD amplia ulteriormente la prospettiva includendo anche brani dell’area scandinava (“Godfâder der vil jaâ”, “Hemmelug like”) e il classico galego “Rosa das rosas”. Tradotto in gaelico irlandese per l’occasione, il secondo brano è un omaggio alla Galizia, la “settima nazione celtica”, storicamente legata alle altre ma divisa dalla geografia e dalla lingua (il galego è affine al portoghese). In questo modo i due artisti riaffermano l’estensione di quella solidarietà celtica che fu caldeggiata a suo tempo da Alan Heusaff (1921–1999), fondatore della Celtic League… a scanso di equivoci, un’organizzazione politico-culturale e non una squadra di calcio o rugby.

Chi è interessato alle lingue minoritarie noterà con piacere che nei due CD le note sono rigorosamente bilingui (gaelico irlandese e inglese). © 2020 CulturaCommestibile.com





Naxos Records, a member of the Naxos Music Group